Archivio di marzo 2009

La chiesa dell’Annunziata scrigno prezioso di opere d’arte e liturgiche è cara alla memoria dei caccamesi per essere stato il primo luogo del soggiorno del nostro concittadino Beato Giovanni Liccio. In questa chiesa egli venne da Palermo per fondare la comunità dei domenicani in Caccamo dopo aver ricevuto una misteriosa e illuminante apparizione della Vergine Maria nel convento Santa Cita di Palermo.

Durante tale rivelazione la Vergine ordinava al Beato la fondazione di un convento nella sua città. In questa chiesa dell’Annunziata il nostro Beato soggiornò nel 1487 e dopo aver pregato per l’intera notte ai piedi dell’altare della Vergine ebbe una nuova visione proveniente da un messaggero celeste che non solo lo rassicurava sulla volontà divina ma gli suggeriva di erigere il nuovo convento sulle fondamenta che egli avrebbe presto trovato.

Dopo alcuni tentativi egli scorse due giovani contadini che riferirono al Beato di aver visto ad oriente del centro abitato alcune mura fino ad allora inesistenti. Il Beato si recò nel luogo indicato e trovò quanto detto dai due giovani. Il suo animo si aprì a ringraziare e lodare Dio e la Vergine Maria.

Tali eventi confermarono al Beato che si può “lavorare” confidando soltanto nell’aiuto di Dio. Solo Lui in Cristo è “pietra angolare e roccia salda” che permette di costruire le case di Dio e degli uomini.

In maniera suggestiva Don Giovanni Scaletta, nel presentare il mio lavoro sull’iconografia del nostro Beato (maggio 2006) ha opportunamente fatto notare che il Beato ritornando a Caccamo in realtà decide di rompere lo schema tradizionale che fino ad allora aveva contrapposto le famiglie religiose dei francescani e dei domenicani per la costruzione del convento e della chiesa.

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