Dopo le conferenze teologiche di Aprile e Maggio, un nutrito calendario di eventi si snoderà per tutta la prossima settimana, in prosecuzione del cammino giubilare intrapreso dalla comunità ecclesiale caccamese per celebrare i 500 anni dalla morte del Beato Liccio, Patrono e Protettore della città di Caccamo.
Da domani, fino al primo giugno, otto giorni di incontri, di preghiera e di festa per onorare il domenicano, dell’ordine dei predicatori, che dedicò tutta la vita all’evangelizzazione, i cui insegnamenti sono oggi più attuali che mai.
Domani sera, presso la Chiesa Santa Maria degli Angeli, avrà luogo, a partire dalle ore 18, la celebrazione del Vespro. Da li una processione di fedeli accompagnerà il simulacro del santo nella Chiesa della Santissima Annunziata dove resterà per tutto il periodo dell’Ottavario, fino alla Solenne Processione del primo giugno.
Di consuetudine le celebrazioni in onore del Beato Liccio si svolgono nella Chiesa Santa Maria degli Angeli, voluta e costruita dal santo nel 1487 (su un terreno avuto in concessione dall’Università di Caccamo con il contributo dei fedeli) e che custodisce le sue spoglie mortali in una cappella a lui dedicata.
Ma l’eccezionalità della ricorrenza vede, come è già accaduto in passato, la partecipazione alle celebrazioni di tutte le comunità parrocchiali del paese, e il coinvolgimento dell’intera comunità ecclesiale con la Civica Amministrazione. Quest’anno, infatti, i festeggiamenti avranno luogo nella Chiesa della Santissima Annunziata; mentre il prossimo anno (2010) nel Duomo dedicato a San Giorgio Martire. Nel 2011, 500mo anniversario del “dies natalis”, il Beato tornerà ad essere onorato nel luogo in cui il suo corpo riposa da mezzo millennio.
La chiesa dell’Annunziata scrigno prezioso di opere d’arte e liturgiche è cara alla memoria dei caccamesi per essere stato il primo luogo del soggiorno del loro concittadino Beato Giovanni Liccio. In questa chiesa egli venne da Palermo per fondare la comunità dei domenicani in Caccamo dopo aver ricevuto una misteriosa e illuminante apparizione della Vergine Maria nel convento Santa Cita di Palermo.
Il percorso triennale delle celebrazioni segue le tappe della vita del Beato che da bambino iniziò il suo cammino di fede nel Duomo, soggiornò alla Santissima Annunziata dopo aver predicato in tutta Italia, prima di edificare la Chiesa e il Convento dei domenicani di Santa Maria degli Angeli. «Il Beato Giovanni è di tutti e vuole tutti» ha sottilineato Padre Giuseppe Calderone, Parroco della Santissima Annunziata e coordinatore del comitato dei festeggiamenti «per l’eccezionalità dell’evento si è ritenuto opportuno coinvolgere tutte le dimensioni della città, anche la Civica Amministrazione, poiché nel Beato si può ritrovare anche un modello da imitare nella vita pubblica».
Il Solenne Ottavario sarà predicato da Padre Mario Gallian O.P. e gli incontri giornalieri saranno animati da tutti i gruppi di preghiera. Gli spettacoli musicali e teatrali sono finanziati dal Comune di Caccamo.









