Archivio di maggio 2009
Riflessioni e considerazioni suggerite dalla conferenza sul Beato Giovanni Liccio al Liceo socio-psicopedagogico di Caccamo - di Giorgio Rini
Nella nostra società è difficile parlare di spiritualità, sia perché si tratta di un concetto complesso e dalle mille sfaccettature, sia perché a volte ci si sente preda di una sorta di resistenza, spinti come siamo a concentrarci sugli aspetti esteriori della vita che ogni giorno ci vengono propagandati e propugnati dai mass media e da relazioni sociali superficiali e istantanee.
Eppure chi ha assistito a questa conferenza ha avuto modo di riflettere sul fatto che la dimensione interiore dell’uomo è riconducibile all’essenza stessa della dimensione umana. Per comprendere tutto questo è indispensabile ricevere una formazione adeguata, un’educazione al silenzio, all’ascolto, allo stare con gli altri, a trovare quale significato assume per ognuno di noi il contatto con la parte più profonda e spirituale del nostro essere.
E in questo l’esempio del Beato Giovanni Liccio ci può essere veramente di aiuto, perché dalla conferenza abbiamo scoperto un profilo di uomo, oltre che di santo, capace di formare, di educare, di tessere una trama di valenze interiori trasmissibili attraverso il suo far parte in modo attivo della comunità e di impegnarsi all’interno di essa anche in compiti di responsabilità.
Il contesto stesso del liceo socio-psicopedagogico ha fornito l’occasione di riflettere sullo stesso legame esistente tra spiritualità ed educazione e sul valore che assume l’educazione ad uno spazio interiore, che si pone come elemento portante per la formazione di giovani e di uomini in grado di leggere e interpretare in pieno la realtà di cui fanno parte.
La tendenza alla spettacolarizzazione, il desiderio di visibilità a tutti i costi, che in molti casi condiziona i giovani di oggi, condizionati sempre più dalla televisione, indica che occorre riscoprire un modo di essere improntato su un bagaglio interiore che possa soddisfare esigenze profonde di accettazione e di riconoscimento sociale da parte degli altri.
L’incontro con l’altro e con se stesso è in sostanza il frutto di una formazione che punti sull’insegnare e prendere atto di un fluire intrapsichico, di un bisogno insopprimibile di non fermarsi all’apparenza e al fenomenico. La sinergia fra Chiesa, scuola e istituzioni è in grado di costruire questa rinnovata dimensione antropologica, secondo una pedagogia basata sulla collaborazione e l’integrazione di istanze multiformi.
Giorgio Rini
A breve saranno pubblicati i testi integrali dei discorsi dei relatori, le foto dell’evento e un riepilogo in video.

Mercoledì 20 maggio, alle ore 16.30 presso il Liceo Socio Psicopedagogico “Mons. Teotista Panzeca” di Caccamo, avrà luogo il convegno dal tema: “Il beato Giovanni Liccio: educatore di comunità , pedagogo di spiritualità”.
Le relazioni saranno tenute da P. Giovanni Calcara, O.P. (docente Università Lumsa di Palermo) su “I Domenicani: il Vangelo e la società negli anni del beato Giovanni Liccio”, P. Giovanni Distante O.P. (Priore provinciale dei Domenicani dell’Italia Merdionale) su “Il beato Giovanni Liccio testimone della tradizione spirituale domenicana”, don Giovanni Scaletta (Specializzato in Teologia, Psicologia e Psicoterapeuta) su “La personalità del beato Giovanni Liccio: quale messaggio e significato per il mondo e i giovani di oggi?”, Violante Valenti (Docente presso il Liceo Socio Psicopedagogico di Caccamo) su “Il Liceo Socio Psicopedagogico: quale eredità?”.
Presiederà i lavori Gianfranco Di Stefano, preside del Liceo Classico “G. Ugdulena” di Termini Imerese. Interverranno il sindaco di Caccamo, Desiderio Capitano e don Giuseppe Calderone, coordinatore della comunità ecclesiale e promotrice delle celebrazioni per il centenario del beato Giovanni.
Per ascoltare o scaricare l’audio della conferenza, clicca qui.
Venerdì 8 maggio si è svolta nella Chiesa della SS. Annunziata la seconda conferenza nell’ambito del Cammino Giubilare intrapreso lo scorso 25 marzo dalla comunità Ecclesiale e dalla Civica Amministrazione di Caccamo in vista del V Centenario del “Dies Natalis” del Beato Giovanni Liccio.
La conferenza aveva come tematica: “La spiritualità mariana della riforma domenicana e il Beato Giovanni Liccio“ ed è stata tenuta da Padre Giuseppe Damigella O.P. , Mariologo, Docente presso l’Università “LUMSA” di Palermo.
Vi riportiamo in questo articolo le foto della conferenza e il testo completo dei concetti espressi, in cui si è approfondito il concetto di Spiritualità Mariana nel periodo della riforma domenicana, il rapporto tra la Vergine Maria e San Domenico di Guzman, fondatore dell’ordine domenicano, e altre figure di rilievo come Santa Caterina da Siena, il Beato Giovanni Dominici e il Beato Angelico, e in Sicilia il Beato Pietro Geremia e in particolare il Beato Giovanni Liccio.
Trovate il testo completo nel documento allegato a questo articolo.

“La spiritualità mariana della riforma domenicana e il Beato Giovanni Liccio” questo il tema della conferenza teologica che avrà luogo, il prossimo venerdì 8 maggio, alle ore 20,30, presso la Chiesa della SS. Annunziata di Caccamo. Conferenziere di questo secondo incontro formativo spirituale, padre Giuseppe Damigella, domenicano, mariologo e docente presso l’Università “Lumsa” di Palermo. L’appuntamento fa parte del calendario delle celebrazioni in occasione del V centenario della nascita al cielo (dies natalis) del Beato Giovanni Liccio.
Il triennio di cammino giubilare, intrapreso dalla comunità ecclesiale a marzo, ha avuto come prima sosta la conferenza teologica tenuta dal domenicano Rosario Pistone, (docente di Sacre Scritture e autore di testi pubblicati dalla Casa Editrice Domenicana) il quale, la sera del 16 aprile, ha spiegato ai numerosi presenti, più che la vita e le opere del Beato, ciò in cui egli ha creduto e di conseguenza, ciò che gli consentì di diventare Santo. “I luoghi cambiano, anche la chiesa della SS. Annunziata è cambiata dal tempo in cui era in vita il Beato Giovanni - ha detto padre Pistone - ma ciò che non sparisce è quello che ha messo in moto, quello che ha saputo spingere uomini e donne a dire “Si” a Dio”.
Scarica il pdf con il testo completo della conferenza


