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COMUNICATO STAMPA

A CACCAMO IL TEOLOGO E CRITICO D’ARTE SACRA TIMOTHY VERDON E GLI ARTISTI PIERO GAULI E MARIO PECORAINO PER INAUGURARE NOVE OPERE D’ARTE CONTEMPORANEA DELLA CHIESA SANTA MARIA DEGLI ANGELI.

Sabato 10 e domenica 11 ottobre, nell’ambito del cammino di fede per il V Centenario del Dies Natalis del Beato Giovanni Liccio, sarà presentato a Caccamo il progetto denominato “Mysterium Lucis”.
Un evento di fede e di cultura che vedrà, nelle due giornate, l’inaugurazione di nove importanti capolavori d’arte sacra contemporanea, realizzati per mano di artisti di rinomata fama internazionale.

L’iniziativa, che vedrà la quattrocentesca chiesa di Santa Maria degli Angeli custodire tali gioielli, la si deve al Cardinale Salvatore Pappalardo, il quale, durante gli anni del suo ministero episcopale, venuto a Caccamo per rendere onore alla santità del Beato Giovanni Liccio, espresse il desiderio di rendere ancora più bella l’antica chiesa domenicana del Beato, impreziosendola con inedite opere d’arte in grado di manifestare il fulgore della fede, grazie all’intelligenza creativa di pittori e scultori d’oggi.

La comunità ecclesiale, conquistata da questa idea, si è impegnata nel concretizzare tanto progetto, di cui sono protagonisti sei eminenti artisti italiani: Piero Gauli, Mario Pecoraino, Carla Tolomeo, Alessandra Giovannoni, Stefania Fabrizi, Miriam Pertegato. Leggi il resto di questo articolo »

Il prossimo giovedì 16 Aprile, alle ore 20.30, presso la Chiesa della Santissima Annunziata di Caccamo, avrà luogo la Conferenza dal tema: “Amore, Santità e piano di Dio: il SI di Maria e dei credenti” tenuta da Padre Rosario Pistone O.P. del Convento San Domenico di Catania, Docente di Scrittura Sacra presso la Facoltà Teologica di Palermo.

L’incontro è il secondo appuntamento nell’ambito del Cammino Giubilare intrapreso (lo scorso 25 marzo) dalla comunità Ecclesiale e dalla Civica Amministrazione di Caccamo in vista del V Centenario del “Dies Natalis” del Beato Giovanni Liccio, frate domenicano, nato nel 1426 e morto il 14 novembre del 1511 a Caccamo, tra i maggiori riformatori della Famiglia Domenicana di Sicilia, che ha dedicato la sua vita all’evangelizzazione, percorrendo tutta l’Italia.

Nel 2011 ricorre il 500-mo anniversario della morte del nostro Beato e, in attesa di questo avvenimento, Caccamo ha deciso di prepararsi seguendo un percorso ricco di eventi liturgici e culturali, che avrà la durata di tre anni: 2009, 2010, 2011. Un percorso liturgico e culturale congiunto che consentirà, nel corso del triennio, di studiare e divulgare al mondo intero l’attualità del pensiero e dell’opera svolta dal frate domenicano.

Nel 2009 i festeggiamenti si terranno alla SS. Annunziata. Nel 2010 sono previsti i festeggiamenti nella Chiesa Madre. Mentre nel 2011, a conclusione del triennio e in coincidenza con l’anniversario dei 500 anni dalla morte del Beato, essi avranno luogo nella Chiesa Santa Maria degli Angeli, luogo che custodisce le spoglie mortali del Beato Liccio. Leggi il resto di questo articolo »

La chiesa dell’Annunziata scrigno prezioso di opere d’arte e liturgiche è cara alla memoria dei caccamesi per essere stato il primo luogo del soggiorno del nostro concittadino Beato Giovanni Liccio. In questa chiesa egli venne da Palermo per fondare la comunità dei domenicani in Caccamo dopo aver ricevuto una misteriosa e illuminante apparizione della Vergine Maria nel convento Santa Cita di Palermo.

Durante tale rivelazione la Vergine ordinava al Beato la fondazione di un convento nella sua città. In questa chiesa dell’Annunziata il nostro Beato soggiornò nel 1487 e dopo aver pregato per l’intera notte ai piedi dell’altare della Vergine ebbe una nuova visione proveniente da un messaggero celeste che non solo lo rassicurava sulla volontà divina ma gli suggeriva di erigere il nuovo convento sulle fondamenta che egli avrebbe presto trovato.

Dopo alcuni tentativi egli scorse due giovani contadini che riferirono al Beato di aver visto ad oriente del centro abitato alcune mura fino ad allora inesistenti. Il Beato si recò nel luogo indicato e trovò quanto detto dai due giovani. Il suo animo si aprì a ringraziare e lodare Dio e la Vergine Maria.

Tali eventi confermarono al Beato che si può “lavorare” confidando soltanto nell’aiuto di Dio. Solo Lui in Cristo è “pietra angolare e roccia salda” che permette di costruire le case di Dio e degli uomini.

In maniera suggestiva Don Giovanni Scaletta, nel presentare il mio lavoro sull’iconografia del nostro Beato (maggio 2006) ha opportunamente fatto notare che il Beato ritornando a Caccamo in realtà decide di rompere lo schema tradizionale che fino ad allora aveva contrapposto le famiglie religiose dei francescani e dei domenicani per la costruzione del convento e della chiesa.

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500° Anniversario