Momento straordinario di preghiera in tempo di pandemia

La nota della Santa Sede

Oggi, 27 marzo, sarà un venerdì di Quaresima particolare, segnato dal dolore per le vittime del virus, turbato dai numeri del contagio, ma anche contraddistinto dalla speranza alimentata dalla preghiera. Papa Francesco infatti impartirà la Benedizione Urbi et Orbi da Piazza San Pietro. Non lasciamoci sfuggire questo straordinario appuntamento.
La diretta è prevista dalle ore 18: “Ascolteremo la Parola di Dio, eleveremo la nostra supplica, adoreremo il Santissimo Sacramento, con il quale al termine darò la Benedizione Urbi et Orbi, a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria”.

L’Adorazione del Santissimo Sacramento e la successiva Benedizione del Santo Padre sarà trasmessa in diretta su Rai Uno, TV2000, Vaticannews.it, Avvenire.it e dagli altri media vaticani.Ciò per consentire ai fedeli di tutto il mondo di unirsi spiritualmente e pregare insieme a Papa Francesco. “Alla pandemia del virus vogliamo rispondere con l’universalità della preghiera, della compassione, della tenerezza”. Queste le parole del Papa che ci invita alla speranza e alla fede nella preghiera comunitaria. “Rimaniamo uniti. Facciamo sentire la nostra vicinanza alle persone più sole e più provate” – ha detto, durante l’Angelus di domenica scorsa.
E con la Benedizione Urbi et Orbi, il Santo Padre concederà anche l’Indulgenza Plenaria secondo le condizioni previste dal recente decreto della Penitenzieria Apostolica.

L’indulgenza Plenaria è la totale o parziale remissione, e quindi “cancellazione“, della pena temporale dovuta per i peccati già confessati e perdonati sacramentalmente. Per spiegarla bene, spesso si ricorre all’esempio del foro sul muro e del chiodo che l’ha procurato. Il chiodo è il peccato che una volta confessato e perdonato attraverso la Confessione ‘non c’è più’. Resta invece l’effetto del male commesso, il foro, che l’indulgenza per così dire chiude. Riassumendo: l’assoluzione sacramentale cancella i peccati, mentre l’indulgenza cancella la pena temporale, che non significa terrena, ma con una durata di tempo non senza fine: terrena, oppure da scontare in Purgatorio”.

Normalmente le condizioni per ottenere l’indulgenza sono la Confessione sacramentale, la comunione eucaristica e la preghiera secondo le intenzioni del Papa. È inoltre chiesta un’opera “indulgenziata” da compiere nei tempi stabiliti, che può essere, ad esempio una determinata preghiera o la visita a una chiesa particolare. In virtù della situazione attuale di condizioni particolari che non prevedono la presenza fisica alle celebrazioni, Papa Francesco concede l’Indulgenza Plenaria ai fedeli sottoposti a regime di quarantena per disposizione dell’autorità sanitaria negli ospedali o nelle proprie abitazioni se, con l’animo distaccato da qualsiasi peccato, “si uniranno spiritualmente” attraverso i mezzi di comunicazione alla celebrazione della Santa Messa o della Divina Liturgia, alla recita del Santo Rosario, alla pia pratica della Via Crucis oppure ad altre forme di devozione, o se almeno reciteranno il Credo, il Padre Nostro e una pia invocazione alla Beata Vergine Maria, offrendo questa prova in spirito di fede in Dio e di carità verso i fratelli, con la volontà di adempiere le solite condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre), non appena sarà loro possibile”.